La campagna
La sesta tappa (12 luglio) si è svolta a Preone, dove il Tagliamento svela il volto più fragile della Carnia. Assieme a Franceschino Barazzutti, Maurizio Ponton, Matteo Mazzolini e altri esperti, abbiamo percorso a piedi l’alveo tra la presa di Caprizzi e il ponte di Preone: un viaggio nel punto in cui il fiume, improvvisamente, diventa muto.
L’impatto del silenzio L’escursione ha reso visibile ciò che spesso resta nascosto nelle pieghe dei grafici tecnici: l’impatto devastante delle captazioni idroelettriche sulla vita del corso d’acqua.
Il confronto con l’Europa Mentre il Friuli appare ancora frammentato nella gestione, il dibattito ha evidenziato come altre regioni alpine utilizzino strumenti ben più avanzati:
Rinnovi idroelettrici: Una partita per il futuro Il nodo centrale della tappa è stato il rinnovo delle concessioni idroelettriche in Carnia. Questa non è solo una questione burocratica, ma una sfida politica decisiva per il territorio.
La proposta: Un Osservatorio sulle Acque Per uscire dalla gestione opaca, FreeTagliamento lancia una proposta concreta: la costituzione di un Osservatorio sulle Acque.
Verifica ambientale: Monitoraggi costanti a valle delle opere di presa per garantire che la vita del fiume non sia subordinata esclusivamente al profitto energetico. Solo con una conoscenza pubblica e trasparente è possibile prendere decisioni responsabili per il bene comune.
